2 maggio 2008

località


cavolo però, guardando il map loco del blog nessuno mi legge dall'estero...
d'altronde scrivo solo in italiano.
penso che dovreste viaggiare di più,
andare in posti esotici e stranieri e leggere da li...
che ne dite della thailandia? oppure lo yemen?
così avrò pallini viola ovunque :P
viaggiate che fa bene!

1 maggio 2008

prima che il gallo canti avrai detto tre volte il contrario di tre

più o meno alla stessa età ogni esponente della cultura occidentale ha scoperto che babbo natale non esiste e non solo che era una balla colossale il racconto, ma anche che attorno era stato costruito un vero complotto, comprendente travestimenti, complicità di numerose persone, complicate scelte di tempo per entrare in casa etc.
si buttano così le basi per diffidare di tutto ciò che vedi e credi e non sei in grado di verificare personalmente.
così un individuo per sua natura curioso e paranoico (quale sono) comincia a cercare basi solide su cui cominciare a costruire la propria vita e le proprie consapevolezze, partendo appunto da ciò che può verificare.
primo sono vivo, secondo l'aria è trasparente, terzo il fuoco brucia etc. son certezze mica da poco queste...
il risultato temo sia, giunto ormai ai 21 anni, la naturale diffidenza verso tutto ciò che ricorda babbo natale, nel senso di tutto ciò che pare troppo poco chiaro, troppo "costruito". peccato che con questo procedimento passino come sabotaggi alla tua corretta visione della realtà anche lo stato, la religione, il matrimonio, la democrazia come la dittatura, il comunismo più sfegatato e la destra radicale etc. etc. etc. insomma tutto ciò che non parte dal fatto inoppugnabile che l'aria è trasparente, che il fuoco brucia, che l'acqua bagna e che babbo natale non esiste (verità col tempo divenuta assoluta e certissima quanto l'aria). in questo lo spunto di riflessione sta nel fatto che attualmente la sensazione è quella di vivere in un modo conforme ad un mondo che non rispecchia la brutale realtà dei fatti, quanto piuttosto ad uno fittizio non si sa bene se costruito o autogenerato. quindi dire di star vivendo la realtà o una realtà, o la nostra realtà, diventa assurdo come domandarsi se il contrario di tre sia -3 o 3 alla -1.
meno male che babbo natale non esiste, se no l'avrei picchiato allo sfinimento.

29 aprile 2008

involtini jazz

certo che ne fai di baccano
disse lei entrando nella stanza
lui stava silenziosamente
(secondo i suoi canoni) cenando
un leggero jazz scaldava l'ambiente
e lui picchiettava freneticamente
un piede a tempo sulla gamba del tavolo
una forchetta swing sul bicchiere
e a ben pensarci anche le mandibole
seguivano un invisibile spartito
con una tenacia maniacale
la ragazza cercava di sottrarsi
a quel sincopato ritmo di involtini,
patate al forno e vino
a un certo punto sbottò

. <--------------- l'autore si fa una birra

ma devi proprio masticare a bocca aperta?!?
non sto masticando, sto suonando, non senti?
certo che sento (e me lo chiede pure)

non che le desse realmente fastidio il suono
era più l'immagine
ad ogni battuta-masticata
un orrendo involtino rosso vino
impastato di patate al forno
le si rivoltava in testa
uno strano senso di nausea
la prendeva sin dal basso
salendo pian piano

non riusciva più a trattenersi
tutto quel ruminare le pulsava sulle tempie
i peli dritti, i brividi del freddo
corse in bagno, conosceva quella sensazione

solo rientrando nella sala
notò con stupore il luccichio invitante
dei coltelli appesi alla parete della cucina

non finì neanche di masticare
picchiettava ancora, sembrava continuare
anche da morto
il suo inerte corpo di lucertola ancora si dibatteva spasmodicamente
quando accecata dal frastuono
decise di farlo a pezzi
di farne
involtini

mai avrebbe pensato di poter mangiare
il suo uomo
il suo amante
prima d'allora

a tavola mangiava
coi suoi invitati
i Suoi involtini

uno strano formicolio alla gamba
il piede che tremava
le mani pure

c'era del jazz
quando prese la forchetta
e cominciò a picchiettare
con sommo fastidio degli invitati

. <--------------- 2°birra (di festeggiamento)

14 marzo 2008

l'appiglio

è impressionante quanto basti una cagata a mandare tutto a gambe all'aria.
una cosa a cui sì tieni, ma che di sicuro non possiede il peso necessario per procurarti angoscia, comincia a non funzionare e tutto un tratto ti senti perso, senza più forze. in realtà è perchè ti eri nascosto dietro a quello, l'avevi rivestito di un'importanza che non aveva solo per consentirgli di farti da scudo, di diventare abbastanza grande da non farti vedere altro.
è giusto un botto, non dura di più, un cerotto che viene strappato in sol colpo, portandosi via la crosticina che aveva sotto.
e tu resti li, a guardare nel buco e a cercare di ricordarti come te lo sei fatto, soprattutto a come cazzo ti è venuto in mente di metterci sopra un cerotto.

4 marzo 2008

.

non ci sono parole che possano spiegare come era oggi l'aria